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PRESENTATION

ANOUK

Anouk è una bambina arrivata dalla Groenlandia, all’inizio si trova smarrita e a disagio fuori dal suo ambiente, a scuola entra in contatto con la sua compagna di banco Valentina, con lei stringe una amicizia che si fa via via più profonda e le loro due visioni del mondo confluiscono in azioni teatrali e giochi che coinvolgono tutto il pubblico. Mentre Anouk le racconta di come vivono i bambini inuit in Groenlandia, Valentina la aiuta ad ambientarsi in città. Anouk essendo nata in un piccolo villaggio isolato ha sviluppato una spiccata sensibilità che la rende capace di percepire lo spazio e il tempo in un modo particolare e fantastico. L’incontro tra le due bambine produce un confronto tra due culture e due modi diversi di guardare la natura.
Anouk è un’azione teatrale creata per condividere con bambini l’esperienza ed il valore dell’amicizia. Lo spettacolo adotta un sistema di comunicazione basato sulla tecnologia “silentsystem”, ogni bambino ascolta i testi e le musiche attraverso delle cuffie creando così un’ immersività fisica prodotta dalla qualità intima dei suoni.

SINOPISI

SINOPSI

una bambina speciale
Oggi è arrivata a scuola una bambina straniera si chiama Anouk, viene dalla Groenlandia, è una bambina inuit e si è seduta accanto a me. La maestra ha fatto un disegno per far vedere dove si trova la Groenlandia rispetto all’Italia. E’ a nord, molto, molto, lontano. Fa freddo lì. Se guardo Anouk mi sembra di vedere la neve e il cielo polare. Ha la pelle bianchissima, gli occhi azzurri, chiari, sono così belli… e poi quando mi guarda sorride sempre...

Anouk, dimmi qualcosa sul tuo villaggio
In Groenlandia i villaggi sono piccoli, vicini al mare e tutti sanno pescare. Le case sono colorate, blu, gialle, rosse, azzurre, se vuoi andare a trovare qualcuno basta bussare. Le porte sono sempre aperte... anche perché se arriva una tempesta di vento, puoi ripararti nella casa più vicina a qualsiasi ora...

Anouk per te cosa è felicità?
Ma… non so, dipende... Gudrun dice che la felicità è come un orologio. Tu puoi dire “adesso sono felice” ma appena hai finito di dirlo l’adesso di prima è già passato e la felicità non c’è più...

L'aurora boreale
...Nel mio villaggio se ti perdi in mezzo alla neve tutto può succedere, noi diciamo...antilookhh lukaliiiik...

Anouk mi racconti la storia dell’orso bianco
...Tanti anni fa nel mio villaggio tutti gli uomini erano usciti con le slitte per andare a caccia, le donne e i bambini erano rimasti a casa. All’improvviso arrivò nel villaggio un grande Orso Bianco affamato. Tutte le mamme e i bambini si rifugiarono in casa, terrorizzati. Aspettarono per un po’ ma l’Orso non se ne andava. Gli uomini non sarebbero tornati prima di due o tre giorni. Non sapevano proprio cosa fare. All’improvviso una bambina corse fuori e prima che la mamma se ne accorgesse era già davanti a lui, poi gli salì in braccio e si mise a parlargli in un orecchio… Non si sa come, ma proprio in quel momento l’Orso abbracciò la bambina e decise di andarsene...

L’amicizia
...Anouk, sai una cosa? Non ho mai pensato di andare Groenlandia, ma adesso mi hai incuriosita. Mi piacerebbe venire a trovarti nel tuo villaggio, che cosa potremmo fare di divertente?
possiamo fare un gioco che facciamo sempre noi inuit, si chiama “ordalìk ordalùk” e vuol dire “sulla slitta dobbiamo essere sempre in due”

NOTE

NOTE

Lo spettacolo può essere allestito in spazi teatrali, scuole oppure all'aperto ed ha una scena a pianta centrale, quindi con una visione bi-frontale. Impiega due danzatori e due musicisti dal vivo.
È rivolto ad un gruppo classe di massimo 30 spettatori a partire da 5 anni. 
Esigenze tecniche: spazio libero di 6x6, possibilmente oscurabile e 3 kw di carico elettrico.
High Tech: come tutti gli spettacoli della compagnia TPO, lo spettacolo utilizza tecnologie interattive, in questo caso viene utilizzato un sistema di cuffie Silent System che permette ai 30 bambini di ascoltare musiche e testi attraverso delle cuffie cordless collegate con la consolle.

CREDITS

compagnia TPO
in coproduzione con
Teatro Metastasio di Prato
  • direzione artistica Francesco Gandi, Davide Venturini
  • con Běla Dobiášová, Valentina Consoli
  • coreografia Anna Balducci
  • musiche e engineering Federica Camiciola, Francesco Fanciullacci
  • scene e costumi Livia Cortesi
  • collaborazione al concept Luca Farulli

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PRESENTAZIONE