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  LA COMPAGNIA
 

Teatro visivo, emozionante, immersivo, negli spettacoli del TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni, i colori. Grazie all'uso di tecnologie interattive ogni spettacolo si trasforma in un ambiente "sensibile" dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco. Danzatori, performer o il pubblico stesso interagiscono insieme esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura. E' noto che gli spettacoli del TPO utilizzano grandi scenografie visive che si trasformano in ambienti teatrali interattivi grazie all'uso di sensori e tecnologie digitali ed è questo che li rende accessibili ad un vasto pubblico internazionale.

Il TPO ha sede a Prato presso il Teatro Fabbrichino ed opera come compagnia in residenza del Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Il gruppo, diretto da Davide Venturini e Francesco Gandi, si avvale dell' inconfondibile segno visivo e sonoro creato da Elsa Mersi (digital design), Spartaco Cortesi (sound design), Rossano Monti e Martin Von Gunten (engineering).

Tra il 2002 e il 2007, il TPO ha ideato il concept teatrale "CCC [children's cheering carpet]", un grande tappeto da danza capace di animare suoni e immagini tramite sensori a pressione. Un "tappeto magico", dove è possibile esplorare, con il tatto e il movimento, dei giardini immaginari pensati come luogo d'accesso al mondo delle arti.
Su questa base sono stati creati tre giardini virtuali (giapponese, orientale, italiano). Il successo di questa trilogia, ha permesso al TPO di partecipare a numerosi e prestigiosi festival di teatro in tutto il mondo ed ampliare le proprie collaborazioni approdando in Australia dove nel 2009 è stato realizzato lo spettacolo "Saltbush" con artisti italiani e di provenienza aborigena.

Tra il 2008 e il 2009 il gruppo ha proseguito la propria ricerca sviluppando nuove tecnologie attraverso l'uso della motion-tracking e la costruzione di oggetti di scena interattivi in grado di rendere più elaborato il rapporto teatrale tra il corpo, la scena, le immagini e le azioni dei performer. Nascono così due spettacoli, "Farfalle" e "Barocco", che immergono il pubblico in un paesaggio visivo tattile, raffinato e fiabesco.

Nel 2010 il gruppo ha dedicato la propria attenzione al mondo della musica, creando l'atelier "Play Please!". In questo progetto la scena è composta da fasci di luce ed oggetti luminescenti che, grazie all'uso di sensori, agiscono come strumenti musicali immaginari a disposizione dei bambini, mettendo così in moto la loro voglia di curiosare e creare suoni.

Tra il 2010 e il 2011 la compagnia ha realizzato "Kindur, vita avventurosa delle pecore in Islanda", un progetto dove anche il pubblico dalla platea è in grado interagire sulla scena. Tre danzatrici interpretano la saga del viaggio stagionale delle pecore islandesi mentre i bambini, indossando un "magico" cuore di lana, possono partecipare in modo più diretto e immersivo a questa affascinante avventura nella natura.

Premi:
Gjon (ES) Premio Feten 2010 (premio especial del jurado a las nuevas propuestas escénicas),
New England Foundation for the Arts, National Dance Project / US Tour, 2010 Boston, MA (USA),
Premio Teatri di Vita (premio della giuria dei ragazzi) a Porto Sant'Elpidio 2007 (IT),
Premo ADE (Art Digital Era 2004),
Premio ETI Stregagatto (1999 e 1983)

Il TPO opera con il sostegno di: "Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento 7 dello Spettacolo" e "Regione Toscana - Settore Spettacolo e progetti speciali per la cultura".

   
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