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[BI:AI] è una video installazione creata progressivamente per continue ricognizioni ambientali.
[BI:AI]
Lo sguardo dell'ape: uno sguardo motivato da necessità, necessità di riconoscere l'ambiente (il "paesaggio") per soddisfare le proprie necessità di nutrimento. Lo sguardo dell'ape (o delle api) è uno sguardo attento a cogliere particolari significanti. E nel momento in cui osserva e memorizza, allo stesso tempo contestualizza e posiziona, determinando relazioni, distanze, movimenti.
Ma soprattutto, di questo processo, ci interessa il percorso dell'informazione e della conoscenza, o meglio, del come tante informazioni trasportate da più "ricognitori", vengono elaborate e ridiffuse e del come, forse, queste continue elaborazioni e rielaborazioni condizionano lo sguardo di chi cerca. In un certo senso l'ambiente che si ridefinisce continuamente (qui ora) continuamente crea un urgenza, l'urgenza di ricollocarsi e ritrasmettere; segni, spazi, direzioni, velocità, informazioni che ridefiniscono in tempo reale una mappatura un orizzonte ed un contenuto.
Una telecamera digitale, una macchina fotografica, un registratore sono i nostri sensi. Lo sguardo dell'ape si costruisce parallelamente al festival durante il suo svolgimento. Continuamente il materiale viene montato in un filmato e continuamente il filmato aggiornato viene diffuso.

 

 

video installazione di elsa mersi, francesco michi, davide venturini / TPO
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